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11月28日 °°°chAngEs°°°è arrivato l'inverno...e ha portato il freddo che quest'anno sembrava non arrivare mai...il freddo vero, pungente, che quando esci di casa la mattina presto ti buca la faccia e ti intorpidisce le mani...quello che ti fa venire voglia di restare rannicchiata sotto il piumone per tutta la mattina, o anche tutta la giornata se è di quelle no...è quasi natale...uno dei periodi che preferisco...e un anno fa sognavo questo momento...finalmente i miei progetti iniziano a prendere forma...finalmente la svolta che da tanto aspettavo, cercavo, volevo...il primo inverno lontano da casa, lontano da tutto ciò da cui sono sempre voluta fuggire...una nuova vita, una nuova città, un nuovo capitolo da scrivere...ecco qua tutto quello che mi serve...dopo tanto tempo è qua davanti a me...non resta che buttarsi...e allora cos'è che non torna?cos'è che è andato storto?cos'è che come al solito mi impedisce di spiccare il volo, di guardarmi indietro e poter dire di essere felice di quello che sono e di quello che sto facendo?non lo so...ma di sicuro non è quello che ho adesso...ultimamente mi sento come sulle montagne russe...la mia vità è un continuo di alti e bassi...appena mi trovo in cima e tutto sembra andare come si deve ecco che subito il cuore sale, lo stomaco si chiude e inizia immediatamente la discesa...inarrestabile...non serve chiudere gli occhi per non vedere, stringersi alle maniglie, urlare a squarciagola...le rotaie puntano inesorabilmente verso il basso...e io con loro...eppure fino a pochi mesi fa mi sentivo davvero felice...senza pensieri, paranoie, problemi...o almeno non erano sufficienti a togliermi un'immensa gioia di vivere, di sorridere e di correre incontro al mio futuro...quest'estate è uno dei pochi periodi che rimpiango...non sono una che vive nei ricordi...nè che vorrebbe tornare indietro...mi sono goduta (quasi) ogni anno, ed è giusto che ne arrivino altri...sono convinta che il meglio debba ancora arrivare e non ho fretta di raggiungerlo, nè rimpianti...o meglio forse qualcuno si, ma va bene cosi...fa parte della vita e ci insegna a crescere...ma ogni tanto mi guardo indietro e vedo che per i miei vent'anni che dovrebbero essere i più spensierati, superficiali e felici non sempre lo sono stati...un po' per il mio carattere che mi impedisce di vivere tutto alla leggera, senza riflettere troppo...chiamatela maturità, paranoia, ansia, intelligenza...ognuno la interpreta come vuole e le sfaccettature sono milioni..fattosta che spesso guardandomi intorno mi sento un pesce fuor d'acqua...non riesco a pensare solo ed esclusivamente a divertirmi...un po' perchè mi hanno da sempre educato a prendermi le mie responsabilità e con le scelte che ho fatto ne ho parecchie in più...un po' perchè nella vita non ho mai avuto la classica "pappa pronta" e me la sono sempre dovuta cavare da sola...ma di questo sinceramente sono felice...non mi interessa perdermi qualche follia o divertimento...non vorrei certo ritrovarmi come certi ragazzi della mia età che vanno in crisi anche solo ritrovandosi senza la mamma che gli stira le mutande...o la loro massima decisione è come pettinarsi i capelli...sono fiera di come sono cresciuta e mi ritengo in grado sia di divertirmi sia di affrontare questioni di maggior spessore...ma ogni tanto ripenso a questi ultimi mesi in totale libertà e spensieratezza e un po' mi mancano...sembra un periodo fuori dal tempo...le cose sono state tante ma il tempo era come essersi fermato...in genere più un periodo è bello più scorre via veloce...quest'estate per me era come una specie di limbo...ottobre sembrava non voler arrivare ed era come se avessi paura di qualsiasi cambiamento potesse turbare quell'equilibrio così perfetto...col senno di poi di perfetto c'era ben poco e la situazione attuale lo dimostra, ma in quel momento ero solo e semplicemente felice...dopo tanto tempo era la dimostrazione che la ruota gira davvero e che le sofferenze passate in un certo senso erano state ricompensate...avevo quasi paura ad ammetterlo anche a me stessa e cercavo di trovare il tarlo in ogni situazione per il terrore di illudermi per poi incassare la solita batosta...e così è stato...nel momento in cui ho abbassato le difese sentendomi stupida a non volermi godere la serenità è arrivato inesorabile il ko...eppure era finalmente arrivato il momento che avevo atteso per un anno...non ho mai pensato sarebbe stato facile...ma forse non credevo nemmeno sarebbe stato così diffcile...ma del resto non sono una che si arrende facilmente...ma in un periodo un po' buio, dove tutto va storto e i dejavu ti si ripresentano alla mente uno dopo l'altro è normale essere più vulnerabili...ma ultimamente raramente mi sento me stessa...non riesco a trovare la mia dimensione...sono stata catapultata in un mondo nuovo, che gira frenetico senza fermarsi ad aspettarmi, senza preoccuparsi se riesco a stargli dietro...e il fatto di aver scelto il compromesso di restare vicino a casa forse non mi aiutato...forse mi sarebbe servito un taglio netto, senza possibilità di restare attaccata al cordone ombelicale, anche se solo in parte...è come se stessi vivendo due vite a metà...e in nessuna delle due ho quello che voglio...sto facendo i salti mortali per gestire due situazioni parallele col risultato di fallire da entrambe le parti...come al solito non riesco mai a pensare a me stessa...mi faccio problemi per tutti quando dovrei solo guardare a quello che voglio e prendermelo senza troppi complimenti...è come se con la mia decisione mi sentissi in colpa verso qualcuno...verso chi mi era vicino...voltandogli le spalle all'improvviso...anche se per costruire il mio futuro, anche se per cercare la mia felicità...e allora ho cercato di fare del mio meglio per mantenere tutti i rapporti, per non allontanarmi di botto e nel frattempo di inserirmi in questa nuova realtà così disorientante...e forse è stata anche la scelta più facile per non ritrovarmi di colpo sola, in tutta la mia fragilità...succede sempre così...quando penso di non farcela ecco che stringo i denti e mi rialzo, anche se non ci avrei mai creduto...e quando penso davvero di essere forte, ecco che tutte le mie debolezze vengono a galla lasciandomi confusa...ed è qua che entrano in gioco le persone importanti...quelle che ci sono sempre, ma di cui ti accorgi nel momento del bisogno...che sanno stare in disparte e saltare fuori quando meno te lo aspetti e quando più lo desideri...ed è questo che mi è mancato in questa esperienza...persone che mi sostenessero e che mi stessero vicine...che capissero il mio stato d'animo e il periodo che sto attraversando...e che vicine o lontane mi tendessero la mano...che sono poche si sa...è così per tutti...c'è chi è convinto di averne di più, chi di meno...ma si contano sempre e comunque sulla punta delle dita...in amicizia ho ricevuto ben più batoste che in amore...ma uno dei miei più grandi difetti è non riuscire a cambiare...non riuscire a tirare fuori la cattiveria che ho subito...voler sempre vedere il buono in tutti e regalare sempre e comunque smisurata fiducia...non è falsa modestia nè buonismo gratuito...sono il mio critico più feroce...ma nonostante quasi mai sia un pregio so riconoscere anche la mia sensibilità e bontà...questa è l'ennesima riprova che nel 90% di casi si tramuta in una debolezza...in una pecca che mi rende vulnerabile e mi manda facilmente al tappeto...un cambiamento cosi radicale non è facile per nessuno...è un bel passo in avanti dall'essere ragazzina all'avvicinarsi sempre di più a una donna a tutti gli effetti...con la sua indipendenza, i suoi obiettivi, la sua vita...e fa paura...anche a chi come me l'ha voluto a tutti i costi...perchè d'improvviso ti rendi conto che la tua famiglia c'è e ci sarà sempre ma nella vita di tutti i giorni puoi contare solo su te stessa...è per la paura forse che ora come non mai ho cercato appoggio in quelli che credevo i miei punti fermi...in coloro a cui ho sempre dato l'anima e da cui pensavo avrei potuto ricevere lo stesso...quelli che mi hanno sempre aiutato a superare le discese, che erano lì sulle montagne russe a urlare con me...erano un po' la mia coperta di linus nei momenti più bui...pensavo che mai mi avrebbero deluso...in ogni momento mi sarei potuta aggrappare a loro e in un attimo avrei superato ogni ostacolo, ritrovando la grinta di sempre...ma quando ti giri e vedi che ti manca anche quel terreno sotto i piedi ti ritrovi spaesata...ti senti presa in giro, ti viene voglia di mollare tutto...ti chiedi se in questi vent'anni in cui hai seguito con onestà, coerenza e determinazione la tua strada hai completamente sbagliato rotta...se per l'ennesima volta era tutto un tuo castello che la vita ti ha soffiato via ridendoti in faccia...se forse ti sei solo buttata in un qualcosa più grande di te...se forse non ti sei sopravvalutata...se se se...forse forse forse...ma ma ma...quanto tempo per pensare, per guardarsi indietro, senza criterio, senza risposte, senza sapere bene quali domande ti devi fare...quella che mi frulla continuamente nella mente è: per quanto ancora dovrò chiudere gli occhi, trattenere il fiato aspettando la fine della discesa? 评论 (1)
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